Come evitare di buttare soldi in soluzioni pericolose per il box doccia

Scelta del box doccia – 5 domande da porsi prima di acquistare un box doccia

Come evitare di buttare soldi in soluzioni pericolose nella tua scelta del box doccia

A chi non piace una bella doccia rilassante, dopo una lunga giornata?

Non ricordo nemmeno l’ultimo cliente che ha voluto ristrutturare il bagno, senza un box doccia.

In una casa moderna, è un elemento che non può mancare.

Ma stai attento, non è un dettaglio da trascurare.

La scelta del box doccia è un passo fondamentale, quando vuoi ristrutturare il bagno.
Ci sono materiali che devi evitare come la peste e finte soluzioni che ti porteranno solo frustrazione negli anni.

Vuoi evitare tutto questo ed entrare in doccia con l’unico obiettivo di staccare un po’ e rilassarti?
Allora prima devi assolutamente rispondere a queste 5 domande.

Domanda #1 – Sai che ci sono materiali pericolosi da evitare durante la scelta del box doccia?

Tentato dal prezzo magari, avrai visto che ci sono box doccia con i pannelli in acrilico.

È un materiale che ti fa risparmiare in denaro, ma anche in sicurezza.

Forse non sai che l’acrilico quando si rompe, diventa molto pericoloso.

Una rottura imprevista crea delle schegge molto taglienti, che possono ferire gravemente.
Non è possibile trattare questo materiale diversamente, è la sua natura. Non farti ingannare da chi ti dirà il contrario.

scelta del box doccia rischi acrilico 2

Il bordo del taglio può fare davvero molto male, in caso di caduta in doccia. Prima di risparmiare, pensaci bene.

Proprio per questo il materiale più utilizzato in assoluto è il cristallo temperato.

Questo tipo di vetro, che incontrerai sicuramente durante la scelta del box doccia, è persino regolamentato a livello europeo (norme europee UNI EN ISO 12150-1/2001 e UNI EN ISO 12543).
È un vetro che viene trattato ad alte temperature, per renderlo molto più resistente e soprattutto sicuro in caso di rottura.

Il cristallo temperato si sbriciola in mille frammenti e non crea lame taglienti.

Durante la scelta del box doccia, dovrai anche scegliere lo spessore del cristallo.
In commercio gli spessori più utilizzati sono 3:

  • 4 millimetri
  • 6 millimetri
  • 8 millimetri

Cambiano leggermente trasparenza e colori, ma soprattutto la resistenza.

Ma qual è lo spessore di cristallo ideale durante la scelta del box doccia?

Se c’è il telaio (la struttura di supporto), si può usare un cristallo più sottile.
Se invece il supporto è tutto dato dal vetro, questo dovrà essere più spesso (almeno 6 mm)

Tieni conto, e qui fatti consigliare, anche dell’apertura che vorrai inserire.

Ma in fase di scelta del box doccia dovrai anche considerare il punto di vista economico, un cristallo più spesso, sarà di conseguenza più costoso.
Sarà anche più rigido e quindi ti dà una sensazione di solidità maggiore.

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Leggi questo articolo sull’Iva agevolata, non avrai più dubbi.

Domanda #2 – Dove lo vuoi posizionare?

Non sempre è una scelta obbligata, ci sono molti modi di rispondere a questa domanda…

Se siamo in un bagno piccolo la risposta può essere molto facile.
Invece, se è più ampio, ci sono diverse possibilità.

Voglio mostrarti le tre posizioni più scelte dai miei clienti :

– Nicchia –

Praticamente incassato nella parete.

scelta del box doccia nicchia

Questa posizione consente di massimizzare gli spazi e creare un ambiente per la tua doccia molto intimo e privato.

Non è sempre possibile inserirla in tutti i bagni, durante la scelta del box doccia dovrai tenere sempre in mente la planimetria della tua casa!

scelta del box doccia nicchia disenia 2

– Angolare –

Forse quella che ho visto più spesso nei bagni che ho ristrutturato. Il grande vantaggio è quello dello spazio risparmiato (anche nei bagni più piccoli è possibile inserire un box doccia così).scelta del box doccia angolarescelta del box doccia angolare semicircolare

Nella tua scelta del box doccia potrai optare per la versione quadrata o semicircolare, ovvio che questo dipenderà dal piatto che hai fatto installare.

Nota personale : Attenzione agli intonaci ed ai rivestimenti! Nei bagni piccoli spesso ci si dimentica del problema dell’umidità… scegli sempre una soluzione che durerà nel lungo termine. Il rischio è quello di dover rifare tutto daccapo. (ti lascio un articolo per approfondire sul grande tema dell’umidità)

scelta del box doccia angolare disenia

– Centro Parete –

scelta del box doccia parete

Se posso dirlo, la mia preferita. Adatta sicuramente a bagni più grandi.

Il box doccia qui diventa il punto focale del bagno.

Con il cristallo dei pannelli (meglio se trasparenti) ed una bella finitura di parete (magari in pietra), lo puoi trasformare in un piccolo gioiello.scelta del box doccia parete disenia

Ricordati che anche per la ristrutturazione del bagno dovrai seguire le regole del tuo Comune, se vuoi sapere tutto quello che ti serve, leggi questo articolo di Paolo Tamiati, l’architetto del nostro gruppo di lavoro.

Scelta del box doccia, domanda #3 – Come vuoi che appaia il cristallo del box doccia?

Ossia che finitura vuoi applicare al cristallo?

Negli ultimi anni la tendenza è un po’ cambiata.

Prima erano tipiche le finiture del vetro con zigrinature (stampato C, cincillà ed altre..). Erano di sicuro comode per la pulizia e per dare un po’ di privacy.
Ma oggi hai molte più possibilità, durante la tua scelta del box doccia.

La finitura più bella di tutti?
Per me è la trasparente.

scelta del box doccia disenia vetro trasparente

Il cristallo renderà il bagno più luminoso e spazioso. Così il box si integra perfettamente con il resto dell’ambiente, mostrando anche il rivestimento per la parete che hai scelto.
Devo dire che le macchie di calcare e sapone sono più evidenti, quindi pulizia più frequente.

scelta del box doccia satinato vetro temperato

Se questo per te è un problema, allora c’è sempre il satinato (ed un altro tipi speciale di cristallo di cui ti parlo dopo).

Avrai più privacy durante la doccia, perfetto se ci sono più persone che usano il bagno contemporaneamente. Ed anche le macchie saranno meno visibili.

Puoi anche optare per un compromesso: satinato a fasce o satinato a metà altezza.

 

Tra le novità invece, c’è il trasparente extrachiaro, ancora più brillante ed invisibile (meno riflessi verdi).
Più visibili saranno invece i residui di calcare…ma dipende anche dalla durezza dell’acqua di rete della tua casa.

Per avere questa trasparenza la composizione chimica del cristallo cambia (le proprietà del vetro temperato ci sono ancora tutte). Il costo…è più alto.

Durante la scelta del box doccia concentrati su quello che ti fa stare bene, a lungo termine.

 

E poi un’altra finitura recente è quella del vetro fumé. Da poco lo ha scelto un mio giovane cliente per il suo bagno.

È un vetro colorato (sembra un po’ come il quarzo fumé) che alla vista appare grigio-nero. Ma non è oscurante. La luce riesce a passare, e quindi si vede comunque l’interno doccia.

Molto bello, tranne che per un particolare. I colori scuri fanno risaltare ancora di più il calcare…

scelta del box doccia disenia vetro fumè

Come ultima finitura ti voglio parlare di quella anticalcare.

A dire il vero, è un trattamento che si fa fare al vetro.
Se per te la pulizia è un fattore fondamentale, durante la scelta del box doccia pensa a questa soluzione.

Sto parlando del nano-trattamento anticalcare del vetro.

Il vetro, anche se sembra liscio, in realtà microscopicamente è leggermente poroso.
Per questo le goccioline d’acqua restano sul vetro.

Da qui, hanno pensato di trattare il vetro per renderlo ancora più liscio e “idrorepellente”. Usano delle nanoparticelle per levigare la superficie ed appianare le micro-porosità naturali del vetro.
Il risultato nella pratica è che andrà pulito molto, molto meno. E sarà anche molto più facile.

Unica pecca: il trattamento dura un certo numero di anni. (Alcune aziende con cui tratto assicurano una durata di 10 anni).

Come vuoi che sia l’entrata della tua doccia? Domanda #4 nella scelta del box doccia

L’entrata della doccia cambia tantissimo il suo aspetto, ma anche la sua praticità.

Qui puoi sbizzarrirti. Vado veloce e ti elenco le varie possibilità che hai, i vantaggi e gli svantaggi che ho riscontrato con i miei clienti.

– Ante scorrevoli –

Di sicuro quelle che mi chiedono di più. Ci sono tutti i vantaggi di avere un box doccia chiuso (privacy e niente schizzi fuori) unito al grande risparmio di spazio.

Nella scelta del box doccia perfetto per te, potrai avere sia un binario (superiore) che due binari.

Il problema è la pulizia, la sovrapposizione dei vetri a volte può rendere difficile pulire il cristallo.
Alcuni dei miei fornitori, per risolvere questo problema, hanno pensato ad un meccanismo che permette di sganciare le ante (dal binario in basso), rendendo così più facile la pulizia.

scelta del box doccia angola porta scorrevole disenia 2

– Porta battente –

Immaginati una classica porta, ma in cristallo. Esteticamente bellissima, ma devi avere spazio in bagno. Il perno della porta sarà all’angolo, quindi dovrai calcolare una superficie di fronte che sia pari alla larghezza della porta.

Ma c’è una variante interessante che può farti risparmiare qualche centimetro

scelta del box doccia nicchia battente inda

– Porta pivotante –

Non è altro che una porta battente con un ridotto spazio di aperta. Come funziona? Il perno della porta non è all’angolo ma è più vicino al centro. Quindi dovrai avere di fronte uno spazio uguale o superiore alla distanza tra il perno e la fine della porta. L’estetica è ancora molto bella, ma risparmi spazio ed è facile fa pulire.

– Porta a soffietto –

La porta è composta da una serie di pannelli di cristallo che si chiudono “a fisarmonica”. Per risparmiare spazio, ma non avere la scomodità nella pulizia delle ante scorrevoli. Molti dicono che siano brutte da vedere, ma non sono d’accordo. Ho trovato modelli eleganti a pannelli larghi, che si integrano bene in un bagno moderno.

scelta del box doccia nicchia inda soffietto SIM

– Porte Saloon –

Sono due porte messe in una parete, che si aprono sia verso l’esterno che verso l’interno (un po’ come nei vecchi western). Visivamente sono simili a quelle scorrevoli, ma in realtà sono più due porte battenti. Il risparmio di spazio è ancora maggiore rispetto a quella pivotante.

– Walk in –

Non c’è porta! Semplice.

Una concezione open space del box doccia. Esteticamente è molto minimale. Se messa ad angolo potrai addirittura usare 1 solo pannello di cristallo.

Ma soprattutto è ideale per chi ha difficoltà di accesso alla doccia.

scelta del box doccia walk in nicchia disenia 2

Queste sono alcune delle aperture che dovrai considerare durante la scelta del box doccia del tuo bagno, ma c’è ancora l’ultima domanda.

Una domanda che mi fanno spesso, che mi lascia ogni tanto un po’ perplesso.

Ma se lo ordino da internet è uguale? Domanda #5 nella tua scelta del box doccia

“Ho visto su internet un modello simile che costa meno, è possibile?”

Per rispondere devo fare una riflessione più ampia di un semplice sì o no. E ci tengo a farlo perché penso che sia utile in molti casi, anche fuori dalla scelta del box doccia.

Potrai trovare qualcosa di simile, ma non sarà mai uguale.
Quello che per te è simile, nella realtà potrebbe essere molto diverso.

La qualità conta tantissimo, soprattutto nel lungo termine.

Si parla di un risparmio di poche decine di euro, per cui non ne vale semplicemente la pena.

Come puoi sapere che sia davvero cristallo temperato e non un sostitutivo scadente?
E poi il telaio, ossia la struttura… è spesso cromata con materiali non resistenti all’acqua e che non durano (nei box doccia non italiani).

Ma di questo te ne accorgerai magari solo un anno dopo, quando avrà macchiato il piatto doccia o la parete…

scelta del box doccia errori

Un’altra domanda che mi fanno spesso è:
“Ma che sia italiano o estero è uguale?”

Ovviamente no, non per niente ci invidiano il Made in Italy in tutto il mondo.
I nostri prodotti una volta varcata la frontiera, sono ben più cari proprio per loro qualità.

E se ti accorgi di avere un problema col tuo box doccia che fai? A chi ti rivolgi?
Se l’azienda produttrice è italiana, hai qualcuno che può risolverti il problema, senza neanche che debba pagare.

Oltralpe non funziona così.

In Italia sulla produzione del vetro abbiamo un regolamentazione nazionale seria (che si aggiunge a quella dell’UE).
Un cristallo italiano mi dà la tranquillità di fornire al mio cliente un prodotto sicuro sotto ogni aspetto.

Non farti ingannare dal prezzo e scegli sempre ragionando sul prodotto e sulla sua affidabilità!

Stiamo parlando della casa, l’ambiente dove trascorriamo la maggior parte del nostro tempo. Risparmiare ad ogni costo, fa solo spendere più soldi (l’ho visto con i miei occhi).
Questo è quello che avevo da dirti sulla scelta del box doccia…hai capito quale fa per te?

Se stai pensando di ristrutturare il bagno, ogni decisione è importante.

Ci sono tantissime cose da tenere a mente, non è facile, lo so.

È importante avere un quadro completo tra progetto, i permessi e tutte le tue scelte.

Vuoi sapere se stai facendo tutto quello che devi fare?

Non pensare neanche di andare avanti con la tua ristrutturazione, prima di aver letto questa mia breve lettera!

1 commento su “Scelta del box doccia – 5 domande da porsi prima di acquistare un box doccia”

  1. ciao Alberto,
    l’altro ieri stavo uscendo dalla doccia e la porta si è spaccata in migliaia di pezzi.

    Com’è potuto succedere? Ero a casa di parenti, e loro sapevano che il carrello di sotto era sganciato e poteva capitare. C’è da aggiungere che avevo fatto una lunga corsa ed ero stremato, quindi magari non ho usato la delicatezza necessaria. Loro in compenso hanno avuto tanti problemi di recente e quindi avevano rimandato la sostituzione…

    Ma per fortuna la porta era in cristallo ed è caduta giù in una distesa di pezzettini taglienti, quindi me la sono cavata con qualche taglietto a mani e piedi. Fosse stata di vetro, ci sarei rimasto :/

    La cosa simpatica è che giusto un mese fa avevo letto quest’articolo in cui spiegavi i pericoli di certi materiali per il box doccia e sinceramente l’avevo sottovalutato, senza neanche finire di leggerlo.

    Quando mi è successo però mi è tornato in mente subito.
    Ora che ho vissuto il trauma in prima persona posso capire bene la differenza che descrivi.

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