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[Progetto di Ristrutturazione] Come trasformare una vecchia casa di campagna umida in una villa rustica

Il metodo per riportare in vita una casa in provincia di Torino – Il progetto seguito da Ristrutturo la mia Casa

Daresti una chance ad una casa immersa nella campagna e nell’umidità da 40 anni?

Noi ci abbiamo voluto provare.

Questa volta siamo in provincia di Torino, nella campagna piemontese.

Non posso riverlarti la località per motivi di privacy ovviamente.
Però posso raccontarti passo passo come abbiamo fatto a ristrutturare quello che una volta era un rudere, e oggi è una autentico villino in campagna.

40 anni senza interventi – ecco com’era

La casa in questione si trova in un paese, in una zona rurale della campagna vicino a Torino.

Una bella casa indipendente, a due piani. Archi, muri di pietra, dettagli davvero autentici, ma che stavano cominciando a pesare sui proprietari.

Questa casa è rimasta senza nessuna manutenzione dalla sua prima costruzione.

L’edificio originario fu costruito intorno al 1800!

Ma da 40 anni non si era toccato assolutamente nulla.
Ed i risultati erano molto evidenti.

Infatti la padrona di casa, Michela, ci ha chiamato prima di tutto per risolvere i grossi problemi della casa.

La casa era costantemente gelida d’inverno, e caldissima d’estate. Ossia una spesa continua di riscaldamento e condizionamento.

Ma non era solo questo che disturbava Michela. La casa era molto umida, soprattutto d’inverno si formava della condensa nei muri ed in molti punti: muffa – che non voleva sparire neanche dopo i trattamenti ripetuti.

Michela e suo marito hanno provato qualsiasi cosa per combattere la muffa e la condensa, ma i problemi erano strutturali.

La casa non era per nulla isolata termicamente, i sintomi che ti ho appena descritto ci hanno detto proprio questo.

La conferma ci è arrivata alla prima visita della casa con le nostre misurazioni.

Alla fine lei stessa ha voluto approfittare dell’occasione per riammodernare tutta la casa, impianti compresi, anche nelle sue rifiniture e nel design.
E noi di Ristrutturo la mia Casa ci siamo messi a lavoro.

La nostra soluzione – Ristrutturare senza abbattere 1 muro

Abbiamo deciso di agire nel profondo.

La casa aveva assolutamente bisogno di:

  • isolamento termico
  • riqualificazione energetica
  • risolvere i problemi di umidità
  • impianti moderni
  • un look completamente nuovo

Paolo Tamiati, l’architetto di Ristrutturo La Mia Casa, ed io abbiamo proposto il nostro piano d’azione a Michela.

  • Agire sui muri perimetrali – ripristinando gli intonaci, mettendo in piedi un sistema di areazione e traspirazione, installando materiali isolanti.
  • Rinnovare il tetto – Sostituire il vecchio tetto con un nuovo tetto, perfettamente isolato e a prova di freddo intenso e caldo estremo.
  • Sostituire gli impianti – Sia elettrico, che idraulico.
  • Sostituire i serramenti esterni – quelli attuali avrebbero vanificato lo sforzo per isolare la casa
  • Cambiare tutti i rivestimenti – dare un tono più moderno alla casa per essere attuale e funzionale. Nuova pavimentazione e nuovi rivestimenti anche per i muri interni.

Michela e suo marito hanno accettato la sfida. E allora, ci siamo messi subito a lavoro.

Togli l’intonaco e quello che trovi è sorprendente

La primissima fase è stata quella della rimozione degli intonaci esistenti.

Solo così avremmo potuto valutare ancora più con certezza le condizioni della muratura.

Con un po’ di sorpresa ci siamo ritrovati di fronte a questo:

Muri a mattone e muri in pietra, un insieme disordinato di muri mal isolati.

I problemi di isolamento più grossi sono spesso tra un tipo di muro e l’altro, lì dove non è stato fatto un lavoro corretto tra un materiale e l’altro. Soprattutto in mancanza di alcun materiale isolante, come in questa casa.

Qui siamo al piano terra, e come potete vedere, i muri non sono per niente in buona salute. (l’umidità in 40 anni può arrivare a fare danni strutturali gravi).

Una volta rimossi tutti gli intonaci è spuntata la struttura originale della casa in tutta la sua autenticità e bellezza.

Siamo ancora nella prima fase, le demolizioni.

E proprio in questa fase abbiamo avuto una sorpresa ulteriore.

Su COSA poggia la casa?

Una volta rimossa la pavimentazione originale, ci siamo accorti della situazione reale.

Il massetto presentava tanti punti di cedimento ed altri che erano stati mal costruiti di partenza.

Abbiamo deciso di rimuoverne una parte, e ci siamo resi conto che poggiava direttamente su un terreno molto umido.

Un massetto così non era assolutamente adatto al terreno sottostante, anzi. Si aggiungeva alle cause di scarso isolamento, e avrebbe peggiorato la situazione.

Questa era l’opinione esperta di Paolo, il nostro architetto.

Allora per realizzare veramente un isolamento termico perfetto, si devono sempre considerare tutti i muri perimetrali ed il tetto, ma anche il pavimento!

Se ci pensi, è tutto “il guscio” della casa, quello che si interfaccia con l’esterno.

Assieme a Michela ed a suo marito abbiamo deciso di fare una lavorazione più complessa. Ma che avrebbe restituito risparmio in manutenzione e sulla bolletta per molti anni.

Un vespaio areato. Ossia un sistema isolante e traspirante posizionato sotto il pavimento.

Ecco da dove abbiamo iniziato: abbiamo rimosso tutto il massetto e scavato nel terreno.
Siamo arrivati a questo punto:

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Come vedi siamo andati ancora più in profondità per poter realizzare un isolamento a 360°. (i tubi arancio te li descriverò dopo).

Su questa base che vedi di terreno, prima si fa un getto in calcestruzzo armato.
Sopra si installano degli igloo, spesso chiamati anche granchi.

Sono delle cupole di materiale plastico che consentono di creare delle camere d’aria sotto il pavimento, con una funzione importantissima:

  • traspirante, per disperdere l’umidità del terreno e non farla salire sui muri,
    grazie al ricircolo di aria che si crea tra le loro strutture.

I tubi arancio che vedi, servono per collegare questo sistema di camere d’aria con l’aria esterna, permettendo un costante ricircolo.

Sopra questi si mette una rete elettrosaldata.

Finita l’installazione del sistema, ecco come appariva:

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Non spaventarti, è solo l’inizio.

Il passo successivo è una getto in calcestruzzo.

Quando è asciugato si ottiene una base per posare un altro materiale isolante termico : polistirene estruso. Questo sarà il vero e proprio scudo termico per il pavimento.

In aggiunta al sistema di ventilazione, un altro strato di isolamento.
Un doppio scudo contro umidità e dispersione termica.

Questo è come appare il pavimento una volta che è stato completamente sanato.

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Come puoi vedere i muri sono ancora esposti, sarà il passo successivo.

Ma se ti soffermi a guardare la pavimentazione potrai vedere come delle lastre, sono il materiale isolante che separa la casa dal sistema di areazione a vespaio.

Adesso la casa non è più in balia del terreno, delle piogge e della sua umidità.
Troppi dettagli? Noi di Ristrutturo la mia Casa ci teniamo a farti vedere concretamente come lavoriamo.

Ma ora passiamo ai muri.

Qui la lavorazione è stata più semplice, seguendo il progetto che abbiamo previsto sin dall’inizio.

Al muro abbiamo applicato un intonaco risanante.

Una scelta dovuta al fatto che i muri della casa erano già molto spessi, essendo dei vecchi muri.

Questa soluzione ci consente di tenere un intonaco anche su un un muro così umido di base.

Ed il suo effetto è quello di asciugare il muro.

Nel tempo poi il tasso di umidità nel muro, scenderà grazie a tutti questi interventi. (sentirai dopo cosa ha da dire Michela!)

Se hai seguito il discorso fino a qui, manca 1 cosa nel muro.
L’isolamento!
Non si può mai lasciare anche solo 1 parte della casa scoperta, perché rischieresti di buttare all’aria tutti gli sforzi fatti.
Con Michela abbiamo scelto all’inizio un cappotto termico esterno, per i muri perimetrali.

Il termine cappotto rende bene l’idea, è uno strato che circonda i muri della casa (dall’estero).

In questo caso, per poter dare un maggior isolamento termico sia dal punto
di vista delle dispersioni di calore nel periodo invernale che per
l’isolamento dal calore estivo abbiamo optato per un cappotto in LANA DI
ROCCIA (ho scritto un articolo proprio su questo isolante)

A questo punto la casa era già ben isolata, mancava solo…

Il tetto, l’ultimo elemento per isolare la casa

La casa era quasi completamente isolata.

Mancava il tetto! Quello preesistente, ormai vecchio presentava troppi problemi.

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Michela ha deciso di rifarlo da capo, d’accordo con Paolo, l’architetto di Ristrutturo la mia Casa.

Ti voglio descrivere brevemente cosa è stato fatto.

  1. Sono state posate le travi,
  2. Al di sotto delle travi un perlinato per fare da soffitto interno.
  3. Subito sopra il perlinato abbiamo sistemato un telo nero freno al vapore, che permette all’ambiente interno di rimanere sempre asciutto
  4. Poi uno strato di isolante in fibra di legno, ottimo per l’isolamento termico (vedi foto)
  5. Sopra ancora, un altro telo antigoccia.
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Su questo sono stati poggiati i listelli, per creare una camera d’aria dentro il tetto: tra le tegole e la struttura del tetto.

Questa fornirà come una ventilazione: l’azione principale è quella isolante dal caldo e prevenire il problema dell’umidità con un ricircolo costante di aria.

Ok, tanti dettagli tecnici, hai ragione.

Ma voglio farti capire, prima di farti vedere come è venuta la casa, quanto lavoro, quanta esperienza c’è dietro tutto il team di Ristrutturo la mia Casa.

Vediamo finalmente come è oggi la casa allora!

Dopo tanto lavoro, le chiavi in mano a Michela

I risultati di Ristrutturo la mia Casa

Ti ricordi quell’arco nascosto all’inizio?

Ecco qui dove è finito:

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Una piccola anteprima, di come siamo riusciti a integrare il moderno, con il rustico e la tradizione. Anche nel design.

Ed il tetto, un altro dettaglio, ecco come appare dal piano superiore, basta che alzi lo sguardo:

Pulito, essenziale e funzionale – proprio come voleva Michela.

Oggi Michela che in questa casa, che ti sto per mostrare interamente, ci abita.

E lei e suo marito sono molto soddisfatti di come sono andati i lavori, ma soprattutto sono felici del risultato.

Adesso possono godersi una casa, lontana dalla città, con tutta la calma della campagna, ma senza i problemi di una casa rustica.

I problemi di umidità sono completamente risolti, la casa è asciutta dal pavimento al tetto.
Niente più muffe sulle pareti, condense sparite.

Ma anche l’isolamento termico adesso per Michela è un enorme vantaggio, sulla bolletta innanzitutto, si può godere una casa che d’inverno è facile da riscaldare, e d’estate a poco bisogno di condizionatori.


E alla fine, gli elementi di novità sul design e sulle rifiniture sono davvero il culmine di tutto questo, e contano tanto.

Ma non ti trattengo oltre, ecco come è la casa oggi.


Come la trovi?

Michela ci ha scritto per ringraziarci:


“Pensavo che per la mia casa non ci fossero altre soluzioni che l’abbattimento e la ricostruzione. Per fortuna grazie a voi abbiamo trovato una soluzione più economica, Paolo mi ha stupito con il progetto. Ha trasformato la casa come la volevo io, moderna, ma senza rinunciare al suo passato, a cui sono molto legata, ci sono cresciuta. Viverci dentro adesso è un’altra cosa…i vecchi problemi li ho dimenticati in fretta ed adesso mi godo una casa con tutte le comodità come se fosse appena costruita. Siete stati dei veri maestri grazie davvero a tutti del vostro lavoro”

Adesso scommetto che vuoi sapere quanto
ti verrebbe a costare
una ristrutturazione del genere.

Ogni situazione è diversa,
ogni casa è unica.

Per questo motivo, se vuoi davvero sapere quanto dovresti investire
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Alberto

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